Area Archeologica di Alba Fucens
Alba Fucens
Alba Fucens viene fondata come colonia di diritto latino alla fine del IV sec. a.C. nel territorio degli Equi dopo la loro sconfitta per mano dei romani, in una posizione strategica per il controllo dell’Italia centrale . Ben fortificata, si trova a circa 1000 m s.l.m. alle pendici del monte Velino (2487m.) la cima più elevata del maestoso gruppi Sirente -Velino.
Gli scavi dell’Accademia Belgica fra il 1949 e il 1979 insieme alle più recenti ricerche della Soprintendenza Archeologica hanno riportato in vita la città mettendo in luce gran parte dell’impianto urbano.
La città era dotata di un circuito murario realizzato in grandi blocchi di pietra su cui si aprivano quattro porte urbiche ancora oggi parzialmente conservate.
Dell’antico impianto cittadino è oggi possibile ammirare diverse strutture di carattere pubblico e privato che si dislocano intorno alle antiche strade romane e L’edificio sacro dedicato ad Apollo, eretto nel III sec. a.C. e trasformto nel VI sec. d.C. in chiesa cristiana,ma le prime forme che rispecchiano le attuali vanno ricercate all'inizio del XII secolo.
Dalla collinetta della chiesa è possibile vedere l’anfiteatro di Alba Fucens del I sec.d.C.
Con la fine dell’Impero Romano inizia il declino anche per la città di Alba Fucens abbandonata dagli abitanti intorno al VI sec. d.C.; tuttavia, sulla collina a nord-est della città, sorse il borgo medievale di Albe distrutto dal terremoto del 1915 e i cui ruderi sono ancora visibili insieme ai resti del Castello Orsini eretto nel XIV sec.



